Nell’ambito dell’archeologia, opinione comune è che la comunicazione non sia una priorità, in quanto la modalità principale di diffusione delle conoscenze è rappresentata dalle pubblicazioni scientifiche o dalla presentazione di un paper a conferenze del settore.
Tuttavia, questa prospettiva non tiene conto delle complesse sfide e delle molteplici opportunità che le società archeologiche affrontano nel mondo contemporaneo.
A differenza dei freelance e professionisti, infatti, le imprese archeologiche sono spesso coinvolte in una vasta gamma di attività che esulano dalle tradizionali, quali scavi e ricerche sul campo e conservazione del patrimonio storico-culturale.
In questo contesto, la comunicazione diventa uno strumento cruciale per condividere le scoperte, coinvolgere il pubblico e garantire il sostegno continuo per le loro iniziative.
Ma c’è di più. L’archeologia preventiva è l’occasione per rivolgere la propria attenzione ad un target diverso, che include imprese idriche, di teleriscaldamento e in generale coinvolte nella realizzazione di infrastrutture, e richiede canali di comunicazione nuovi. Strada che anche noi di Akhet abbiamo intrapreso con non poche difficoltà da circa due anni.
Proseguiamo per punti, e proviamo a condividere con voi perché e come fare comunicazione, secondo il nostro punto di vista, se siete una società archeologica.
Quali sono i vantaggi di comunicare l’archeologia utilizzando strumenti tradizionali e digitali?
Consapevolezza e visibilità
La comunicazione permette alle società archeologiche di aumentare la consapevolezza sulle proprie attività, progetti e contributi nel campo dell’archeologia, contribuendo a creare reputazione positiva, fiducia e autorevolezza.
I canali tradizionali come le conferenze accademiche, le pubblicazioni specializzate e gli eventi culturali locali sono fondamentali per raggiungere un pubblico interessato e informare gli stakeholder.
Coinvolgimento della comunità
Comunicare le attività e i risultati dell’archeologia sensibilizza la comunità sull’importanza della conservazione del patrimonio culturale.
L’organizzazione di eventi, in particolare, è uno strumento prezioso per coinvolgere il pubblico e creare legami con la comunità.
Fondi e sponsorizzazioni
Una comunicazione efficace può attirare finanziamenti e sponsorizzazioni per i progetti archeologici da parte di organizzazioni e imprese interessate a sostenere la cultura e la conservazione del patrimonio storico, anche attraverso campagne di crowdfunding online.
Educazione e divulgazione
La comunicazione permette di educare il pubblico sulle scoperte archeologiche, sui metodi di ricerca e sulla storia della regione. Materiali come brochure informative, video didattici e tour virtuali, possono essere distribuiti tramite i canali digitali e non digitali per raggiungere un pubblico più ampio e diversificato.
Collaborazioni e partenariati
Una comunicazione efficace facilita la creazione di partenariati e collaborazioni con altre istituzioni, università, enti governativi e organizzazioni non profit. La partecipazione a fiere e conferenze settoriali, la presenza su piattaforme online di networking professionale e la promozione di progetti congiunti attraverso i canali social possono favorire la creazione di legami duraturi e sinergie positive.
Generare lead di altà qualità
Individuare i touchpoint e comunicare in modo più diretto, ad esempio con campagne email mirate, è una risorsa fondamentale per accrescere l’interesse e incrementare le opportunità di business dell’impresa archeologica.
Attraverso una strategia di lead generation su più canali si raggiungono persone già interessate pronte ad avviare rapporti commerciali proficui.
Come iniziare a fare comunicazione?
Per raggiungere questi obiettivi, è necessario pianificare e strutturare la comunicazione in modo strategico.
Meglio perciò farsi affiancare, almeno inizialmente, da esperti del marketing che possano aiutare l’impresa archeologica in alcuni passaggi necessari, prima di iniziare a comunicare.
Quali? Eccoli.
Segmentazione del pubblico
Segmentare vuol dire identificare e comprendere le diverse tipologie di pubblico che potrebbe raggiungere la società archeologica, e sceglierne uno o più “target”. Può includere accademici, studenti, appassionati di storia, istituzioni culturali, enti governativi, aziende e il pubblico generale.
Pianificazione strategica
È fondamentale definire obiettivi chiari per ciascun target e sviluppare strategie di comunicazione mirate per raggiungerli. Ognuno di questi ha bisogni, interessi e preferenze diversi, quindi è essenziale adattare i messaggi e i contenuti di conseguenza.
Utilizzo di canali appropriati
Selezionare i canali di comunicazione più adatti a raggiungere il target: sito web, social media, newsletter, blog, podcast, conferenze, pubblicazioni cartacee ed eventi locali sono tutti strumenti che possono essere utilizzati in modo efficace.
Creazione di contenuti
La sfida oggi è creare contenuti pertinenti e coinvolgenti! Articoli di ricerca, video educativi, tour virtuali, pubblicazioni divulgative, articoli di blog, post sui social media hanno funzioni diverse e i canali digitali e non digitali si integrano a vicenda per raggiungere il pubblico di interesse.
Misurazione e adattamento
Non si può fare comunicazione senza monitorare e valutare costantemente l’efficacia delle strategie adottate: l’analisi dei dati, il feedback del pubblico e le valutazioni degli obiettivi raggiunti consentono di ottimizzare le azioni e massimizzare i risultati.
Dove comunicare l’archeologia?
I canali digitali giocano oggi un ruolo cruciale all’interno di una strategia di comunicazione completa e che possa arrivare al grande pubblico. Inoltre offrono il vantaggio che i ritorni di investimento (ROI) in termini di contatti è misurabile.
Non bisogna dimenticare i canali offline tradizionali che giocano un ruolo decisivo nell’ approfondire argomenti specifici, raccontare storie interessanti e coinvolgere il pubblico in modo più profondo.
Su quali canali digitali si comunica l’archeologia?
Siti web
Sono il punto di riferimento principale per informazioni dettagliate sulla storia della società archeologica, sui suoi servizi e progetti, nonchè pubblicazioni scientifiche.
Social media
Piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram e soprattutto LinkedIn consentono di raggiungere un vasto pubblico in “target”, condividere aggiornamenti in tempo reale e interagire direttamente con gli interessati.
Newsletter
È un mezzo efficace per mantenere il contatto con il pubblico più attratto dai nostri servizi, più “caldo” in termini di marketing: si possono inviare aggiornamenti periodici sui progetti, gli eventi e le scoperte più recenti.
Blog e podcast
Rappresentano strumenti preziosi in grado di arrivare a un grande pubblico. Consentono di raccontare storie, anche attraverso la ricerca di parole chiave Google o tematiche specifiche su Spotify e altre piattaforme.
Su quali canali tradizionali si comunica l’archeologia?
Conferenze e workshop
Offrono un’opportunità per condividere le ultime ricerche, presentare progetti e fare networking con potenziali investitori e altri professionisti del settore.
Interviste
Ottenere interviste per riviste e magazine specializzati, anche non strettamente legate al mondo dell’archeologia ma rivolte al pubblico di potenziali committenti, creano autorevolezza e hanno il vantaggio di essere molto economiche se non a costo zero.
Materiale cartaceo
Le brochure aziendali sono importanti strumenti anche per l’impresa archeologica per comunicare la propria storia, i valori, i servizi. Possono essere allegate alla partecipazione a bandi pubblici e all’inserimento nelle banche dati dei fornitori.
Partecipazione a eventi
Partecipare a fiere o eventi culturali è un modo efficace per entrare in contatto diretto con potenziali partner e committenti, per incrementare la propria reputazione a livello nazionale.
In sintesi, una strategia di comunicazione efficace è fondamentale per la società archeologica che desidera raggiungere i suoi obiettivi e coinvolgere una vasta gamma di stakeholder appartenenti a settori diversi.
Senza dimenticare il ruolo sociale che ha l’archeologia nella conservazione e della divulgazione del patrimonio culturale, per cui comunicare porta a lungo termine un beneficio per tutta la comunità.
La nostra esperienza
Per noi Akhet intraprendere un percorso di comunicazione strutturato è stato un’esigenza in un periodo di grande cambiamento.
Dopo 20 anni di attività, operando in un settore che è entrato in una svolta epocale, cercare il nostro why? è stato il modo per semplificare e prendere consapevolezza dei nostri punti di forza e della direzione nella quale volevamo andare.
Ci siamo resi conto che mancavano del tutto i punti di riferimento, non esisteva un’idea chiara di quella che fosse l’archeologia professionale, quelle che in Inghilterra viene chiamata Commercial Archaeology, e siamo arrivati alla conclusione che la comunicazione poteva offrire interessanti opportunità per la crescita del nostro settore e della nostra impresa archeologica.
Abbiamo accettato il fatto che iniziare a raccontare il proprio punto di vista “tecnico” in un periodo di “sensazionalismi” archeologici potesse essere un approccio controcorrente, ma in questi ultimi anni abbiamo imparato a lavorare sul lungo periodo e con costanza e fiducia nelle nostre idee.
Scrivere aiuta a chiarire le idee, a conoscere e a farsi conoscere, a raccontare il nostro lavoro quotidiano e soprattutto a creare dei punti di riferimento per i nostri clienti target e per i giovani che si avvicinano alla nostra professione. Per noi è stato un modo di spiegare i nostri valori non solo all’esterno ma anche all’interno della nostra azienda, soprattutto ora che siamo operativi su più fronti e su cantieri diversi.
L’integrazione dei canali non tradizionali, in particolare i social, ci ha insegnato la lezione più importante: la necessità di mettersi in ascolto delle esigenze dei nostri clienti sviluppando un linguaggio in linea con il nostro target di riferimento.
Perché, in fondo, comunicare significa prima di tutto imparare ad ascoltare.
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