La realizzazione di opere a rete richiede l’inserimento costante di archeologi professionisti in cantiere, e l’autunno è il periodo più indicato per inviare il tuo Curriculum Vitae ad una ditta di archeologia.
Le imprese di scavo per la posa delle tubazioni riprendono la loro attività dopo la pausa estiva e diventa urgente chiudere il maggior numero di cantieri prima dell’arrivo della stagione fredda, soprattutto nel Nord Italia.
Le ditte incrementano l’assistenza archeologica in corso d’opera, e perciò aumenta anche la possibilità che la tua candidatura spontanea possa andare a buon fine.
La normativa per i requisiti specialistici
Nella tabella 2 delle Linee Guida pubblicate con il DPCM del 14 febbraio 2022, si riporta che gli archeologi possono eseguire le indagini preventive, e redigere la documentazione di interventi invasivi e non invasivi, a partire dalla III Fascia, ovvero se sono in possesso di laurea triennale e con almeno un anno di esperienza.
In questo tipo di indagini rientrano i sondaggi archeologici e gli eventuali scavi archeologici.
Nel decreto non è specificato se sono comprese anche le attività di assistenza archeologica: viene però indicato che l’impiego di professionisti di II o III fascia può essere richiesto dalla Soprintendenza sulla base della tipologia del cantiere.
Dirigere le operazioni di indagine archeologica in corso d’opera
Sulla base della normativa vigente le attività di direzione e coordinamento delle operazioni sono una prerogativa degli archeologi di I fascia.
Per alcuni questa indicazione stabilisce implicitamente che basta essere in possesso del Diploma di specializzazione o del Dottorato di ricerca per svolgere il ruolo di Project Manager in ambito archeologico.
In Akhet pensiamo di no: crediamo infatti che questo non sia un requisito sufficiente per coordinare un progetto di scavo archeologico o per la posa di un’opera a rete, soprattutto se l’obiettivo è quello di dirigere le operazioni per conto di una società archeologica.
Bisogna aver maturato una specifica esperienza in attività di indagine archeologica preventiva, meglio se in scavi pluristratificati, affinché l’archeologo sia in grado di operare in completa autonomia.
Costituisce un Valore aggiunto, per la società che assume, che il candidato o la candidata abbia sviluppato competenze trasversali: avere buone capacità di leadership, in particolare, è indispensabile per la gestione efficace degli operai, delle imprese e dello stesso team archeologico.
Conoscere le peculiarità dei diversi cantieri
L’esperienza maturata sul campo è fondamentale soprattutto tenendo conto della tipologia di opera a rete che deve essere realizzata.
C’è una notevole differenza, infatti, tra il rischio di effettuare ritrovamenti archeologici in un cantiere di posa della fibra ottica rispetto ad un cantiere per la posa di una rete di teleriscaldamento e/o di un collettore fognario, e la rapidità nel prendere le decisioni più opportune diventa un prerequisito importante.
Indispensabile diventa inoltre il tipo di supporto organizzativo che viene fornito dall’impresa archeologica che gestisce i lavori.
Per questo in Akhet abbiamo definito un protocollo operativo che ci permette di valutare in anticipo le aree a maggior rischio archeologico: possiamo così programmare le attività di monitoraggio e di confronto a supporto dell’archeologo sul campo.
I corsi sulla sicurezza necessari
Per accedere in qualsiasi cantiere è indispensabile aver ottenuto l’attestato sulla sicurezza sul lavoro rilasciato dopo aver seguito il relativo corso di 16 ore. L’attestato ha validità 5 anni e deve essere rinnovato con un successivo corso della durata di 6 ore.
Sono richiesti inoltre l’attestazione di idoneità alla mansione specifica del medico del lavoro e un tesserino di riconoscimento. Nel caso si tratti di contratto di lavoro dipendente questi oneri sono a carico del datore di lavoro.
Nel Curriculum vitae, infine, è opportuno indicare la disponibilità di un’auto, perché i cantieri di posa tubazioni, in particolare fuori dalle città, si muovono rapidamente.
Ricapitoliamo.
Per inviare la tua candidatura ad un’impresa archeologica ed effettuare l’attività di assistenza per la posa di opere a rete, dovresti:
- essere in possesso una laurea almeno triennale in Archeologia
- aver maturato l’esperienza adeguata al ruolo e al tipo di cantiere
- aver già ottenuto l’attestato sulla sicurezza sul lavoro, perché velocizza l’ingresso in cantiere
- essere automunito/a
- avere un forte spirito di adattamento
Infine, essere in grado di leggere un progetto di posa di una tubazione è un plus molto gradito!
Inizia subito ad acquisire esperienza inviando il tuo Curriculum vitae all’indirizzo email curricula@akhet.it
Potrebbero già esserci posizioni aperte nei nostri cantieri.
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