I piccoli musei d’Italia rappresentano un patrimonio culturale inestimabile, ricco di storia e tradizioni locali, ma spesso trascurato e dimenticato. In queste tranquille stanze museali, il senso di isolamento non è (solo) una questione di mancanza di visitatori, ma riflette un profondo distacco tra queste istituzioni e le comunità che dovrebbero servire. Questa situazione è diffusa in moltissime delle 400 realtà museali di piccole e medie dimensioni sparse per il paese, creando un cul de sac dal quale sembra sempre più difficile uscire.
Questo variegato sistema di ecomusei, musei etnografici, pinacoteche e piccole fondazioni non sono le realtà che immaginiamo: vivaci sorgenti di narrazione della tradizione locale e di attività didattiche per tutti; motore degli interessi e delle esigenze economiche e turistiche delle loro comunità.
Ed è un vero peccato perchè negli anni sono stati fatti consistenti investimenti da parte delle singole Amministrazione per rendere fruibile alla comunità un patrimonio nascosto di tradizioni e piccoli tesori.
È giunto quindi il momento di fare una riflessione profonda sul ruolo e sull’identità dei piccoli musei italiani, e di cercare nuove soluzioni per la loro rinascita.
E da esperti del settore valorizzazione museale, noi in Akhet questa riflessione l’abbiamo fatta, perché crediamo però che una “rivoluzione” sia possibile.
Bisogna però avere il coraggio di ripensare il modello organizzativo e gestionale dei musei con un approccio strategico.

L’ANALISI DEL MUSEO: IL METODO NEKTAR
È qui che entra in gioco Nektar, il nuovo servizio sviluppato da Akhet.
Con quasi un decennio di esperienza nel settore della valorizzazione e gestione museale, siamo determinati a cambiare il paradigma attuale. Nektar si pone come il cuore di questa trasformazione, offrendo un approccio innovativo alla valorizzazione e alla gestione museale.
Attraverso il nostro servizio Nektar ci impegniamo a fondo nella raccolta scrupolosa dei dati pregressi del museo e delle aspettative della dirigenza, per condurre un’indagine dettagliata degli spazi espositivi e degli allestimenti, oltre che delle attività didattiche e della comunicazione del museo.
Ancora più importante, ci mettiamo in ascolto della comunità circostante, cercando di comprenderne i bisogni e di coinvolgerla nell’accogliere un concetto di museo innovativo.
Il risultato dell’analisi Nektar è una relazione dettagliata, in cui presentiamo l’esito del complesso lavoro di indagine all’amministrazione, sintetizzato in matrici SWOT (punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce) di facile lettura.

SOPRALLUOGO
Un nostro operatore svolge un sopralluogo in incognito presso il museo, valutando la struttura, l’accessibilità, l’accoglienza ai visitatori, le proposte per le visite guidate, gli eventi e l’offerta didattica, nonché la comunicazione cartacea e online.

INTERVISTE
Realizziamo interviste con vari attori della comunità locale, come commercianti, associazioni e cittadini residenti, per comprendere il legame del museo con il territorio e identificare opportunità di collaborazione e coinvolgimento.

AUTO-ANALISI DELL’AMMINISTRAZIONE
Chiediamo all’amministrazione del museo di compilare un questionario che ci aiuti a raccogliere più informazioni sulla storia del museo fin dalla sua apertura e i dati relativi ai visitatori quando non disponibili online.
ANALISI DELLA COMUNICAZIONE ESTERNA DEL MUSEO
Passiamo al vaglio le attività di promozione, i materiali cartacei prodotti, le pubblicazioni sui social media, il sito web per cogliere le criticità e i punti di miglioramento.

Una volta terminato il processo di analisi e stesa la relazione, presentiamo l’esito dettagli presentiamo l’esito dettagliato del lavoro all’amministrazione .
L’analisi diventa il punto di partenza necessario per progettare una strategia di rilancio del Musei con proposte dedicate e adattate alle peculiarità delle differenti realtà.
Ci mettiamo infine a disposizione per condividere i punti salienti con l’intera comunità al fine di creare maggiore consapevolezza in tutti gli attori che partecipano alla vita del museo.
Inizialmente pensato per i piccoli musei della Valle d’Aosta, abbiamo riscontrato immediatamente il potenziale di Nektar per l’analisi di Reti museali al di fuori del contesto valdostano: crediamo che l’unione e la collaborazione tra musei possa rafforzare l’impatto culturale e sociale di ciascuna istituzione e del territorio ed è per questo che sempre più ci rivolgiamo a piccoli musei messi in rete delle regioni del Nord Italia.
Ci auguriamo di incontrare in questo nuovo cammino molti amministratori che condividono il nostro intento di trasformare il piccolo museo in un’esperienza rinnovata e coinvolgente, per vecchi e nuovi visitatori, il cui indotto turistico ed economico possa creare consenso e soddisfare le aspettative della comunità locale.
Gli amministratori comunali e, in generale, i gestori museali che vogliono chiederci un approfondimento possono scrivere per un appuntamento all’indirizzo nektar@akhet.it
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