Piccoli visitatori: com’è cambiata la relazione tra bambini e museo

Amore e odio. Per molto tempo il rapporto tra i musei e i bambini è stato controverso: i più piccoli venivano considerati come un corollario del pubblico adulto o confinati alle attività scolastiche. Il risultato di questa mentalità aveva portato i musei a essere un luogo in cui le famiglie non trovavano alcun tipo di accoglienza e i piccoli visitatori venivano spesso osservati come elemento di disturbo. La mediazione dei contenuti verso i bambini era quindi affidata alla capacità del singolo operatore di coinvolgere i più piccoli.

Negli ultimi anni si è finalmente realizzato che sono soprattutto i giovani e i bambini a frequentare i musei, e questo sta portando a cambiamenti positivi. C’è maggiore attenzione al tema dell’accessibilità dei luoghi culturali che si stanno adattando per accogliere meglio tutti, comprese le famiglie e i bambini.

 

Si possono creare pratiche virtuose che favoriscano l’ingresso in museo delle famiglie? Certamente sì, ed alcune di queste sono davvero interessanti e semplici da applicare.

PASSAPORTO CULTURALE

Ci sono diverse iniziative promosse da associazioni e fondazioni con il supporto delle amministrazioni locali. Un esempio significativo è il Passaporto culturale – Nati con la Cultura, promosso dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna, che ha coinvolto numerosi musei, tra cui tutti quelli affiliati all’Abbonamento Musei del Piemonte. Attraverso la compilazione del Passaporto culturale, le famiglie con neonati possono accedere gratuitamente ai musei partecipanti per l’intero primo anno di vita del bambino.

 

 

COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ

Vi è anche la possibilità di coinvolgere realtà economiche locali: ad esempio, la Pinacoteca di Brera collabora periodicamente con una libreria milanese per organizzare attività di grande partecipazione. Durante queste iniziative, i visitatori hanno l’opportunità di creare connessioni tra le opere esposte e una selezione di libri illustrati, in una sorta di viaggio nel museo dell’immaginazione.

Queste proposte sono molto apprezzate e si dimostrano utili sia per il museo che per la realtà commerciale coinvolta, contribuendo a promuovere un’esperienza appassionante per i piccoli visitatori e a valorizzare le risorse culturali e commerciali del territorio.

PROGRAMMI FEDELTÀ DEL MUSEO

Un’altra possibilità è l’affiliazione al museo di bambini e ragazzi attraverso un programma di membership.
Si possono quindi proporre prezzi di ingresso agevolati, newsletter e contenuti esclusivi e la possibilità di partecipare ad attività inedite o di festeggiare il proprio compleanno in museo. Con questa modalità si instaura un rapporto familiare tra il bambino e l’istituzione museale utile anche a fidelizzare le famiglie.

 

 

Ma avvicinare i bambini e i ragazzi al museo non basta.

Il museo deve proporsi come ambiente accogliente e fruibile, non solo per attività didattiche, ma già a partire dall’organizzazione degli spazi, degli allestimenti e del percorso di visita.


Prestando attenzione alle necessità dei più piccoli si possono realizzare tante migliorie senza dover stravolgere il museo.


Si può predisporre molto semplicemente uno spazio tranquillo dedicato all’allattamento o alla cura dei bambini più piccoli, fino a realizzare vere e proprie ludoteche per bambini dai 0 a i 6 anni, in cui conoscere il museo giocando, come lo Spazio ZeroSei del Museo Egizio di Torino e lo Spazio MaxiOoh del MUSE di Trento.


In altri casi potrebbe essere necessario revisionare il layout del museo per rendere il percorso di visita a misura di bambino, creando spazi di interattività e di gioco o realizzando guide cartacee o audio dedicate ai più piccoli, che li accompagnino con piccoli indovinelli e semplici spiegazioni durante la loro esperienza al museo.


Le strade percorribili sono moltissime, e ogni museo, grande o piccolo che sia, può cambiare il suo punto di vista e rendere i suoi spazi più accoglienti e accessibili.

Già da molti anni i musei propongono programmi didattici per le scuole, ma negli ultimi tempi si stanno sviluppando molteplici proposte di attività, laboratori e visite didattiche per bambini e famiglie.


Un esempio interessante sono le visite in passeggino promosse dalla Galleria d’Arte Moderna di Torino che creano uno spazio di incontro e confronto tra le giovani mamme e introducono i più piccini all’ambiente museale.

Sono ormai numerose le iniziative di visite guidate dedicate ai bambini e laboratori ludico didattici progettati per le diverse fasce d’età e riscuotono sempre grandi consensi.

Alcuni musei propongono anche uno spazio virtuale in cui i bambini possono conoscere il museo e trovare contenuti inediti e approfondimenti: un ottimo esempio è il Kids&Family del Museo Egizio di Torino che propone tour virtuali, interviste, laboratori, libri e giochi online progettati per i bambini e le loro famiglie.

 

 

Insomma, un museo a misura di bambino non è solo un luogo di scoperta per i più piccoli, ma un universo vivace e accogliente per tutti, in cui ogni settore, ogni angolo, racchiude un’opportunità unica di esplorazione e meraviglia. È un’oasi di creatività e connessione dove grandi e piccini si incontrano, si emozionano e si arricchiscono reciprocamente attraverso le storie che le opere d’arte raccontano e i mondi che si aprono di fronte ai loro occhi curiosi

Ti è capitato di visitare musei che offrono soluzioni accoglienti ed esperienze curiose per i più piccoli? Conosci altre istituzioni culturali che dedicano particolare attenzione ai bambini, trasformando la visita in un’avventura indimenticabile?

 

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